Sabato 9 ottobre 1999
CONVEGNO del CONSULENTE TECNICO
e del PERITO
organizzato dal nostro Collegio
sul tema:
"Il Consulente Tecnico ed il Perito: dall'attualità
al prossimo futuro italiano.
E le prospettive europee?"
Sede del convegno
ASCOLI PICENO
Palazzo dei Capitani - Sala della Ragione
orario 10,00-13,00/15,00-18,00
SONO INTERVENUTI:
Ing. PIERO CELANI
Sindaco di Ascoli Piceno
PIETRO COLONELLA
Presidente della Provincia di Ascoli Piceno
Avv. LEONARDO CARBONE
Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Ascoli Piceno
Ing. MANRICO FARINA
Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Ascoli Piceno
Dott.ssa MARGHERITA GERUNDA
Sostituto Procuratore Generale di Roma
Dott. ANTONIO CAPPIELLO
Presidente sezione penale Tribunale di Roma
Prof. FILIPPO ALTILIA
Presidente Ordine dei Medici di Ascoli Piceno
Dott. FELICE BERRIOLA D'ALESSIO
Questore di Ascoli Piceno
Dott. CARLO DE ROSA
Vice Prefetto di Ascoli Piceno
Avv. MAURIZIO POVIA
Vice Procuratore Onorario Tribunale di Velletri
Avv. LEONARDO ARNESE
Avvocato del Foro di Teramo
On. Dott. GIANLUIGI SCALTRITTI
Rag. CARLO BARONTI
Presidente Nazionale del Collegio Periti Italiani
Dott.ssa ANNA CATERINA ALIMENTI
Vice Presidente Collegio Periti Italiani
Dott. ALESSIO RUSSO
Segretario Nazionale Collegio Periti Italiani
Dott. ANTONIO UGOLINI
Perito Balistico
Prof. UGO BIADER CEIPIDOR
Professore Ordinario dell'Università di Camerino
Prof. MARIO FRANCO
Perito Trascrittore
Dott. ROBERTO POLIDORI
Perito Pellicceria e Vice Presidente Confcommercio Roma
Prof. NATALE FUSARO
Perito Criminologo
Dott. BENITO BRUNO PIERRO
Consulente tecnico commercialista
Ing. SERGIO AGOSTINI
Consulente tecnico edile e Delegato Provinciale del Collegio Periti Italiani
Dott. UGO SODINI
Consulente tecnico in psicologia e Delegato
Provinciale di Pistoia del Collegio Periti Italiani
Dott. DONATO PICCIUOLO
Consulente tecnico in preziosi e Delegato
Provinciale di Salerno del Collegio Periti Italiani
Il convegno patrocinato
dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ascoli
Piceno, dal Comune di Ascoli Piceno, dall'Ordine degli Ingegneri di Ascoli Piceno
ha offerto al nostro Collegio l'occasione di proporre una serie di iniziative a
salvaguardia della categoria, come una proposta di legge che qualifichi la
professione di consulente tecnico; oltre ad una serie di proposte di revisione
di articoli di legge sia dei codici civile e penale, sia di quella di procedura
civile e penale. Inoltre si sono proposti l'istituzione di alcuni corsi di laurea di
specializzazione in tecnica peritale necessari per arrivare ad un vero esame di
abilitazione che varrà come unico titolo per espletare la professione di consulente
tecnico giudiziario.
L'intero pacchetto di proposte è già stato presentato a tutte le
commissioni giustizia dei vari partiti presenti in Parlamento.
Per la categoria l'importanza di tale lavoro è enorme. Si è trattato di
scrivere, per la prima volta, un vero e proprio testo unico di riferimento per il
consulente tecnico.
Riportiamo quanto detto
dal Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia On. Maretta Scoca
intervenendo al nostro 5° Seminario di Tecnica Peritale del 10 aprile 1999
"CREDO SIA OPPORTUNO COSTITUIRE UN ALBO NAZIONALE DEI
CONSULENTI TECNICI"
Ringrazio per avermi
invitata.
I problemi dei quali abbiamo già parlato lungamente al ministero
con il dott. Alessio Russo e tutti quanti gli altri del Collegio Periti Italiani sono
venuti a trovarmi, sono di natura diversa e tutti quanti molto interessanti.
Alcuni credo ahimè che i tempi non siano ancora troppo maturi per
poterli risolvere, altri credo che invece sia opportuno che insieme si possa tentare
di risolverli e mi riferisco in particolare alla costituzione di un Albo Nazionale dei
Consulenti Tecnici, perché questo ovviamente darebbe una maggiore garanzia non
solamente agli iscritti ma, soprattutto, alla professionalità di quelli che svolgono
una delicata funzione.
La funzione dei periti e dei consulenti è una funzione assai
delicata. Qui ci sono giudici, giuristi, avvocati e tutti noi che lavoriamo, diciamo
così, nei tribunali e sappiamo quanto possa essere fondamentale la funzione del
consulente il quale ovviamente, lo lamentava prima il collega qui accanto, è e rimane
sempre sotto l'egida della valutazione poi totale del giudice, il quale rimane perito
peritorum.
Però vi sono alcuni casi in cui indubbiamente la perizia
risolve la causa e non può che essere così.
Faccio un esempio tanto per spiegarmi bene. Se si afferma che
un documento è firmato (diciamo un foglio di carta, una firma falsa ecc…), davvero lì
è solo il perito che può accertare se quella firma è falsa o no. Dunque in realtà
risolve completamente la controversia, perché solamente lui è in grado di poter
accertare e verificare questa circostanza. Quindi ci sono casi in cui non è tanto
solamente un consulente, quanto in realtà poi alla fine è colui che decide e che
determina l'esito della causa.
La delicatezza di questa funzione è quindi fondamentale e
quindi ben venga, anzi direi che siamo già anche in ritardo, l'istituzione del corso
di perfezionamento universitario in Teoria, Tecnica e Deontologia della Consulenza
Tecnica oltre ad un corso di Laurea breve in Tecnica Peritale. Perché questo? Sempre
per la stessa ragione per la quale è auspicabile la costituzione di un Albo Nazionale
dei Consulenti Tecnici e sempre per la stessa ragione una maggiore professionalità ed
una maggiore garanzia di una migliore preparazione.
Se in alcuni casi, come il caso che ho citato prima della
firma falsa, il consulente decide praticamente, di fatto, l'esito della causa, salvo
che venga non accettato il suo parere, ma sono situazioni quasi impossibili, ci sono
però altrettanti casi delicatissimi, molto più opinabili ovviamente, in cui il parere
dei consulenti non è così decisivo. E' però altrettanto delicato e pregnante e mi
riferisco in ambito di diritto di famiglia, a tutte quelle drammatiche situazioni in
cui vertendo in materie così delicate, come l'affidamento dei figli, l'interesse
superiore del bambino eccetera, e qui effettivamente, quello che sarà la determinazione
che è presa dai consulenti, non solo naturalmente quelli che sono Consulenti Tecnici
d'Ufficio nominati dal giudice ma anche gli eventuali Consulenti Tecnici di Parte, è
fondamentale perché il giudice possa trarne gli elementi per poi prendere una
decisione e una soluzione, che influirà fortemente non solamente sull'assetto della
famiglia ma, soprattutto sullo sviluppo psico-fisico dei futuri cittadini e dei
bambini che da questa sentenza dovranno trarne la regolamentazione della loro vita e
quindi del loro crescere più o meno armoniosamente.
Ho fatto questi due esempi proprio per dire quanto sia
importante e soprattutto parlando del fatto di prendere altre figure di supporto
affinché la decisione presa dai giudici possa essere la migliore o la meno peggiore
possibile, che evidentemente quando si tratta di decidere in situazioni così delicate
che coinvolgono tantissimi soggetti alcuni dei quali peraltro non sono neanche
rappresentati in giudizio, parlo dei figli ovviamente, è quindi evidente che c'è un
peso uno snodo totale di certe situazioni che è bene che vengano valutate e supportate
nella maniera migliore possibile; in tanto si pensava anche ad altre forme di
professionalità che in questo momento stanno emergendo e che sono certa aiuteranno i
giudici in questo difficile compito che loro è demandato in municipio. Credo che
decidere sia sempre un peso molto grave e questo è stata una delle ragioni per la
quale quando mi sono laureata ho escluso di fare un concorso di magistratura che è un
peso che deve produrre una solitudine terribile, un senso di responsabilità
incredibile ed io sono un po' fragile e non ho questa capacità.
Quindi quando ci sono professioni in grado di facilitare
questo gravoso compito ben vengano, ben venga la professionalità e ben venga
soprattutto anche questo richiamo alla deontologia perché senza deontologia credo che
nessuna professione possa essere esplicata al meglio.
Vi ringrazio moltissimo.